SABATO 12 SETTEMBRE ore 18.30
VILLA REALE DI MONZA SALA BIANCA
UN VIAGGIO DI POESIA CON LE EDIZIONI D’ARTE IL RAGAZZO INNOCUO

Presentazione dei libri d’artista “Il Buio” di Stefano Raimondi e “Pithecusa” di Matteo Munaretto
Ospiti: Luciano Ragozzino editore
Elisabetta Motta critica
Stefano Raimondi poeta
Matteo Munaretto poeta
Per prenotazioni: eventi@lacasadellapoesiadiomnza.it
Nel corso dell’incontro Elisabetta Motta, docente, critica letteraria e vicepresidente della Casa della Poesia di Monza, dialogherà con Luciano Ragozzino, editore di libri d’artista, incisore e acquerellista. Da molti anni Ragozzino svolge la propria attività nel laboratorio tipografico Il ragazzo innocuo, in via Guinizelli 14 a Milano, dove stampa a mano, con caratteri mobili e torchio tradizionale, le sue raffinate edizioni d’arte.
Nel corso dell’incontro verrà presentata la collana Scripsit sculpsit (“I poeti che incidono”), di cui saranno protagonisti due preziosi libri d’artista: Pithecusa (2026) di Matteo Munaretto e Il buio (2025) di Stefano Raimondi. Si tratta di edizioni a tiratura limitata, numerate e firmate, che raccolgono testi inediti accompagnati da incisioni originali realizzate dagli stessi autori.
Le edizioni sono state curate da Elisabetta Motta, che le ha corredate di un saggio critico introduttivo. Nel corso della serata i due poeti si alterneranno nella lettura dei propri testi, offrendo al pubblico l’occasione di entrare nel dialogo fra parola poetica, arte incisoria e libro d’artista.
Biobibliografie degli ospiti
Stefano Raimondi (Milano, 1964) è un poeta, critico letterario e saggista italiano.
Laureato in Filosofia, è autore di diverse raccolte poetiche e testi teatrali. Tra le sue opere principali figurano Soltanto vive. 59 Monologhi (Mimesis, 2016), Il cane di Giacometti (Marcos y Marcos, 2017), Il sogno di Giuseppe (Amos, 2019) e L’Antigone. Recitativo per voce sola (Mimesis, 2023), L’Atalante, (Valigie rosse, 2024)
Oltre all’attività creativa, Raimondi è un profondo studioso della letteratura e del silenzio. È tra i fondatori dell’Accademia del Silenzio e insegna alla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Il suo percorso unisce la poesia alla filosofia e alla critica, con saggi dedicati ad autori come Vittorio Sereni e René Char


Matteo Munaretto (Canegrate, 1977) è un poeta, critico letterario e docente italiano. Vive a Pavia, dove insegna nei licei e collabora con l’Università di Pavia. Ha pubblicato le raccolte poetiche Arde nel verde (Interlinea) e Il cielo è dei leggeri (Interlinea), unendo l’attività creativa agli studi critici su autori del Novecento. [Come autore e filologo, è Dottore di ricerca in Filologia moderna ed è particolarmente noto per i suoi studi approfonditi sulla poesia del Novecento, con un’attenzione speciale a Clemente Rebora e Mario Luzi. Ha collaborato all’edizione commentata dei Frammenti lirici di Rebora.
Elisabetta Motta (Seregno, 1966) è docente di lettere, critica letteraria, saggista Vicepresidente della Casa della Poesia di Monza, è condirettrice artistica della rassegna Mirabello Cultura e del Festival della poesia e delle arti che si svolgono nella Reggia, Parco, Musei civici ed altri luoghi di interesse culturale. Svolge da molti anni un’intensa attività di promozione della poesia contemporanea attraverso incontri, festival, presentazioni e dialoghi con alcuni dei maggiori autori italiani. Ha pubblicato Immagini religiose nella poesia di Eugenio Montale (Quaderni Balleriniani, 1996), Colori in fuga, con Fabio Pusterla (La Vita Felice, 2012), La cosa inaudita. Un itinerario poetico e religioso negli scritti di Davide Rondoni (Subway, 2014), La poesia e il mistero. Dodici dialoghi, con illustrazioni di Luciano Ragozzino (La Vita Felice, 2016), Degli animali. Viaggio nel bestiario di Giampiero Neri (Cartacanta, 2018), Mostri e prodigi. Mito, arte e letteratura dall’antichità ai giorni nostri (Pendragon, 2021) e Le voci della rosa. Lettura di nove poeti contemporanei (Pendragon, 2023). È inoltre autrice delle plaquettes d’arte Nel segno (Pulcinoelefante, 2003) e L’élan vital (Pulcinoelefante, 2004), entrambe con incisioni di Paolo Aquilini, Bacello o fiore. Con incisione di Loredana Muller, Area Pangeart, 2024. Collabora da molti anni con Luciano Ragozzino come consulente letteraria e curatrice di libri d’artisti per le edizioni Il ragazzo innocuo
Luciano Ragozzino nato a Milano, nel 1950, dove vive.
Dopo la laurea in Biologia ha conseguito il diploma alla Scuola Superiore degli Artefici di Brera. Dopo aver frequentato il Civico Corso di Arti incisorie, ha collaborato con vari editori d’arte, illustrandone i testi con le incisioni, per le quali utilizza principalmente la tecnica dell’acquaforte. Nell’ambito dell’ex libris ha vinto il primo premio in due concorsi internazionali e a Milano il premio delle Arti e della Cultura per il settore della grafica (2005). Alcuni suoi ex libris sono stati raccolti nel volume edito da La Vita Felice nel 2012, a cura di Nicola Dal Falco. Per la casa editrice Pendragon ha pubblicato con Alberto Casiraghy Le emozioni delle mosche.
Aforismi incisi (2016) e Illusioni indispensabili. Aforismi incisi (2019). Dal 2004 pubblica in proprio le edizioni d’arte de Il ragazzo innocuo (anagramma del suo nome) in tiratura limitata, stampando con torchio a mano nel suo laboratorio di via Guinizelli 14, in Milano. I suoi libri d’arte e le sue incisioni sono stati esposti in numerose mostre personali e collettive. Il suo sito è www.ilragazzoinnocuo.it