MIRABELLO CULTURA 2026 | ORFEO

 

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ORFEO
Pièce poetica di musica e danza  a cura di Elisabetta Motta
Sabato 13 giugno alle ore 18,00 al Teatro di corte della Reggia di Monza

 

Vincenzo Zitello arpa e musiche di scena
Fulvio Renzi violino
Mariagiulia Leuzzi danza
Elisabetta Motta narrazione
Letture poetiche a cura di Davide Ferrari e Paola Turroni
Ospite: Luciano Ragozzino editore del Ragazzo innocuo

Per prenotazione: eventi@lacasadellapoesiadimonza.it

Descrizione del progetto:

Il progetto prende ispirazione dai dodici brani che compongono Orfeo, ciascuno dedicato a una figura del mito — Orfeo, Euridice, Ninfa, Satiro, Aristeo, Cerbero, Caronte, Stige, Spiriti, Plutone, Proserpina, Euridice — reinterpretata non secondo la tradizione letteraria, ma come simbolo di uno stato emotivo e di una soglia interiore nel percorso tra perdita, trasformazione e rinascita.

La musica costruisce così uno spazio dell’anima più che una narrazione lineare: una dimensione sospesa fatta di atmosfere, visioni e attraversamenti interiori, in cui il tempo si dilata ed entra in relazione con l’immaginazione e con il divenire personale. L’ascolto diventa esperienza immersiva, contatto e trasformazione.

Il progetto porta con sé una dimensione quasi sciamanica — la discesa, il passaggio nell’oscurità, il ritorno alla luce — senza però ricorrere a sonorità etniche. La ricerca musicale si avvicina piuttosto al linguaggio della musica classica contemporanea, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali: archi, ottoni e legni, con la presenza centrale dell’arpa celtica di Vincenzo Zitello e del tamburo a cornice, che accompagnano il percorso sonoro dell’opera.

Dopo aver ascoltato i brani musicali, dodici poeti della scena contemporanea — Davide Ferrari, Davide Rondoni, Paola Turroni, Anita Piscazzi, Paola Goretti, Giancarlo Pontiggia, Fabio Pusterla, Corrado Bagnoli, Massimo Morasso, Stefano Raimondi, Marco Vitale e Francesco Macciò — hanno composto testi poetici ispirati liberamente
alle musiche di Zitello e alla varie figure mitologiche.

Le poesie, che mantengono i titoli dei brani sono state raccolte in una preziosa edizione d’arte a tiratura limitata – che contiene un testo critico di Elisabetta Motta, curatrice del volume – pubblicata dalle Edizioni Il Ragazzo Innocuo dell’editore milanese Luciano Ragozzino – autore anche dell’incisione originale che impreziosisce il volume – che sarà ospite della serata.

La rappresentazione al Teatro di Corte costituisce l’anteprima assoluta della pièce, che unisce musica dal vivo, letture poetiche e danza. Le letture saranno affidate a Paola Turroni e Davide Ferrari, attori e poeti che oltre ad essere presenti nel libro d’artista come autori hanno già collaborato con Vincenzo Zitello ed Elisabetta Motta nei loro concerti poetici Mostri e prodigi e Le voci della rosa ispirati ai relativi libri (Pendragon) e cd, portati in scena anche nella Villa Reale di Monza.

L’introduzione al mito di Orfeo sarà curata da Elisabetta Motta, saggista, autrice e vicepresidente de La Casa della Poesia di Monza.

La danza sarà affidata a Mariagiulia Leuzzi, che oltre ad essere ballerina è coreografa, ricercatrice e formatrice di danza contemporanea. È nota per il suo approccio autoriale e multidisciplinare, che unisce l’espressione corporea a progetti di ricerca artistica, drammaturgia e performance dal vivo. Danzerà intrepretando quattro pezzi musicali registrati facenti parti del cd Orfe,o mentre i maestri Vincenzo Zitello e Renzi eseguiranno dal vivo alcuni brani del nuovo lavoro rispettivamente con arpa celtica e violino.

Orfeo si presenta così come un’esperienza artistica intensa e multidisciplinare, capace di intrecciare musica, poesia e movimento in un unico viaggio emotivo tra ombra e luce. In un tempo in cui il linguaggio artistico tende spesso alla frammentazione, il progetto recupera invece una dimensione profondamente unitaria dell’arte, dove parola, suono e corpo dialogano in modo organico e necessario.

L’anteprima alla Reggia di Monza assume così il valore di un evento culturale di particolare rilievo: non soltanto uno spettacolo, ma un’esperienza immersiva che invita il pubblico a confrontarsi con i temi universali del mito — il limite, la perdita, il desiderio di rinascita — restituendoli in una forma contemporanea, poetica e profondamente evocativa.

Incisione di Luciano Ragozzino contenuta nel libro d’artista Orfeo edito da Il Ragazzo innocuo (giugno 2026)
Incisione di Luciano Ragozzino contenuta nel libro d’artista Orfeo edito da Il Ragazzo innocuo (giugno 2026)

Vincenzo Zitello (arpa) e Fulvio Renzi (violino)
Vincenzo Zitello (arpa) e Fulvio Renzi (violino)
Elisabetta Motta, Paola Turroni, Davide Ferrari, Vincenzo Zitello (arpa)
Elisabetta Motta, Paola Turroni, Davide Ferrari, Vincenzo Zitello (arpa)