LA BELLA DI MONZA 2026 XI EDIZIONE

LA CASA DELLA POESIA DI MONZA E IL PARCO LETTERARIO REGINA
MARGHERITA E il PARCO VALLE LAMBRO

LA BELLA DI MONZA 2026 XI EDIZIONE dedicata alla Regina Margherita (1926-2026)
DOMENICA 24 MAGGIO – ROSETO NISO FUMAGALLI e TEATRO DI CORTE

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PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ROSETO NISO FUMAGALLI
Ore 17,30 Visita guidata con esperti
Presentazione della Rosa dedicata alla Regina Margherita
a cura del Maestro giardiniere Carlo Pagani

TEATRO DI CORTE

Ore 18.30 PRIMA PARTE
“Danze a corte per la Regina Margherita”
a cura di Gentil Arte Gruppo Danza Storica
Lettura delle più belle poesie dedicate alla Regina
a cura di Antonetta Carrabs

Ore 19.00 SECONDA PARTE
Introduce Elisabetta Motta
Conferenza del Maestro Giardiniere Carlo Pagani
“L’uomo e la rosa, una lunga storia d’amore”.
Musiche Vincenzo Zitello (arpa) e Fulvio Renzi (violino)

Prenotazione obbligatoria: eventi@lacasadellapoesiadimonza.it

Il consueto appuntamento del mese di maggio, “La Bella di Monza” (evento curato da Antonetta Carrabs e Elisabetta Motta) dedicato alla celebrazione della rosa, è
inserito quest’anno, oltre che nel Mirabello Cultura, nella Rassegna “Nel nome di Margherita” Cento anni dopo (1926-2026), (direzione Artistica A. Carrab e Ettore Radice).

Per l’occasione La Casa della Poesia omaggerà il Roseto Niso Fumagalli con La Rosa Regina Margherita, rosa che proviene dallo storico vivaio Rosacisalpina della famiglia Galliati, che ha sede a Crescentino (Vercelli), la cui storia è riportata nel libro di Handrew Hornung “Le rose italiane”, Pendragon (2015-2019) p.222.

La famiglia Galliati avviò la propria attività nel 1940 come azienda fornitrice della milanese Fratelli Ingegnoli. Ben presto, però, Riccardo, figlio di Francesco — il vivaista fondatore della ditta — iniziò a produrre autonomamente alberi da frutto e rose. Franco Galliati proseguì su questa strada, dedicando numerose varietà di rose alle figure femminili di Casa Savoia; naturalmente non poteva mancare una rosa dedicata alla Regina Margherita, di cui possiamo ammirare la raffinatezza e i tratti distintivi:

Alla Regina Margherita e alla sua eleganza è stata dedicata una rosa capace di raccontare, con delicatezza, il passare del tempo e la trasformazione della bellezza. Nata dall’incrocio tra Primo Premio e Virgo, questa varietà si distingue per una fioritura che evolve: il rosa iniziale dei boccioli lascia spazio a un bianco luminoso, per poi tornare, nel momento della sfioritura, a velarsi di rosa. È un cambiamento continuo, quasi impercettibile, che rende ogni fiore unico. I boccioli, raccolti in piccoli gruppi, hanno una grazia naturale che li rende ideali sia in giardino sia recisi. La pianta mantiene un portamento elegante anche dopo la pioggia, conservando intatta la propria armonia. Come ogni floribunda, unisce la generosità della fioritura a mazzi alla presenza scenica dei grandi fiori, creando un equilibrio perfetto tra abbondanza e raffinatezza. Ma ciò che davvero la rende speciale è ciò che rappresenta: un filo continuo che lega la nostra terra, la tradizione dei grandi ibridatori piemontesi e la nostra storia familiare. Una rosa che non è solo una creazione, ma una memoria viva.

 

La rosa Regina Margherita – Franco Galliati (foto Rosacisalpina)

 

La rosa “La bella di Monza” a cui è dedicata la manifestazione – Roseto Niso Fumagalli

 

Protagonisti dell’ XI edizione de La Bella di Monza:
Il Gruppo Gentil Arte Gruppo Danze Storiche di Monza eseguirà presso il Teatro alcuni balli in costume su musiche dell’epoca della Regina Margherita.

Antonetta Carrabs Presidente de La Casa della Poesia di Monza leggerà alcuni testi dedicati alla Regina Margherita scritti da D’Annunzio, Pascoli, Carducci

Antonetta Carrabs presso il Roseto Niso Fumagalli

 

Il Maestro giardiniere Carlo Pagani condurrà la visita guidata nel Roseto Niso Fumagalli e terrà nel Teatro di corte con una conferenza dal titolo L’uomo e la rosa, una lunga storia d’amore. Carlo Pagani, vive e lavora a Budrio, in provincia di Bologna. Da oltre 40 anni porta avanti temi quali la biodiversità, la ricerca varietale e la tutela del paesaggio. Fonda nel 1972 Flora 2000, azienda che diventa il punto di riferimento nel settore del vivaismo di qualità, del collezionismo e dell’architettura del paesaggio. Dopo anni di attività si è dedicato a divulgare la propria esperienza attraverso conferenze, in televisione – prima su Rai3 e Rai2, poi sui canali di Sky, Leonardo e Arturo, con le rubriche Guida al verde, Stagioni in casa,
Favole in verde, Favole in rosa e Giardini d’inverno. È Direttore dell’Alta scuola di giardinaggio e scrive su Gardenia. Ha pubblicato con Mimma Pallavicini numerosi volumi fra cui Le stagioni del maestro giardiniere (Vallardi 2011), Il Maestro Giardiniere (Giunti 2012), Nell’orto con il Maestro Giardiniere (Giunti 2013) e Nel Bosco Giardino (Cairo 2013), Rose perdute e ritrovate (Pendragon, 2015).
https://www.youtube.com/@ilmaestrogiardiniere1697

Ritratto del Maestro giardiniere Carlo Pagani
Elisabetta Motta con Carlo Pagani nel borgo di Petrella Guidi (Rimini)

 

Sarà Elisabetta Motta, vice presidente de La Casa della Poesia, a dialogare con il maestro Carlo Pagani e a presentare il maestro compositore Vincenzo Zitello (arpa) e il maestro Fulvio Renzi (violino) che eseguiranno alcuni brani musicali dedicati alle rose legati al progetto Le voci della rosa (cd di Vincenzo Zitello e omonimo libro a cura di E. Motta, edito dalla Pendragon, 2023), ispirati dalle poesie di novi poeti contemporanei. Compositore concertista, polistrumentista, Vincenzo Zitello ha iniziato giovanissimo lo studio della musica. Ha studiato con Alan Stivell Canto gaelico e britannico e l’Arpa celtica irlandese (Clarsach) diventandone in Italia il primo divulgatore. Nel 1995 ha scritto le musiche per lo spettacolo teatrale “The Beat Generation”. In occasione del tributo a Fernanda Pivano a Conegliano Veneto ha accompagnato Allen Ginsberg in un suo reading. Dal 1995 al 2000 ha composto musica religiosa per il Vaticano e nel ’95 c le musiche di un’Ave Maria che ha presentata dal vivo ad “Eurhope” , a Loreto, alla presenza del papa. È stato direttore del Festival dell’Arpa di Viggiano dal 1997 al 2017. Ha fatto parte della giuria del del Prix du Trophée de Harpes Camac al Festival Interceltique de Lorient 2010 e del Festival Internazionale delle Arpe a Salsomaggiore Terme dal 2010 al 2014. Ha tenuto Master Class, ai conservatori di Parma, di Pesaro e di Como.

Ha collaborato con Franco Battiato, Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Alan Stivell e molti altri musicisti di fama internazionale. Nel 1985 forma il duo A Sciara con Saro Cosentino e registra un 45 giri prodotto da Battiato. Nel corso degli anni ha pubblicato i seguenti album singoli: Et vice versa (1987), Kerygma (1988), La Via (1994), Aforismid’Arpa (1998), Concertolive (2001), Solo (2005), Atlas (2007),  Talismano (2011), Infinito (2014), Metamorphose, XII (2017), Anima Mundi (2019), Mostri e prodigi (2021), “Le voci della rosa” (2023) Graal 2024. Il suo sito è www.vincenzozitello.it

Fulvio Renzi (violino) e Vincenzo Zitello (arpa)