MIRABELLO CULTURA 2026 | XV EDIZIONE PRIMA PARTE GENNAIO – GIUGNO


MIRABELLO CULTURA 2026
XV EDIZIONE PRIMA PARTE GENNAIO – GIUGNO
Direzione artistica Antonetta Carrabs Elisabetta Motta

La Casa della Poesia di Monza nasce il 21 marzo 2012, nella Giornata Mondiale della Poesia, nella Villa Mirabello del parco di Monza, residenza preferita del cardinale Angelo Maria Durini (1725-1796) In questo tempio dell’Arcadia, dove “risuonavano soavemente nell’aria la lira di Orazio e la zampogna di Virgilio” cantori, musici e poeti si incontravano dando vita ad un importante cenacolo di letterati. Frequentata da Giuseppe Parini e dal Metastasio, utilizzata come reposoir, luogo di feste e ricevimenti.

In quel “luogo di delizia e cenacolo di letterati” come la definì il cardinale, gli esponenti della cultura lombarda diedero vita alla fioritura più rigogliosa delle lettere di Giuseppe Parini, Balestrieri, Passeroni, Verri. Un periodo d’oro che va tra il XVII e il XVIII secolo. La Casa della Poesia di Monza ha fra le sue finalità la valorizzazione del genius loci. Monza e la Brianza sono ricchissime di storia, di tradizioni, di forte imprenditorialità, risorse identitarie che hanno contribuito a determinare la carta d’identità del nostro luogo di appartenenza e delle nostre genti. Il grande patrimonio artistico e la ricchezza culturale del nostro territorio costituiscono le premesse per l’importante rilancio di un turismo culturale di qualità che può promuovere l’economia anche a vantaggio delle nuove generazioni. La memoria culturale è fondamentale per l’identità di una collettività.

Con queste finalità abbiamo dato alla luce molteplici progetti: il Parco letterario Regina Margherita e Parco Valle Lambro, I Giovedì della Regina, il Cenacolo dei Musici e Poeti del Mirabello, il Premio di Poesia di Monza “Isabella Morra” XVI edizione, il Festival della Poesia e delle Arti di Monza, VII edizione, la Bella di Monza XI edizione. La cultura e l’arte ci parlano di bellezza che rimane un pilastro per ridisegnare la nostra comunità: bisogna coltivare l’utopia di costruire il migliore dei mondi possibili.”

 

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