15/16/17 OTTOBRE | ROMPERE IL SILENZIO

FESTIVAL DELLA POESIA e delle ARTI di MONZA
VII edizione – 15/ 16/ 17 OTTOBRE 2026
Direzione artistica Antonetta Carrabs – Elisabetta Motta

Con i patrocinii del Comune di Monza e I Parchi Letterari Italiani
in collaborazione con il Parco Valle Lambro e la Villa Reale e Parco di Monza
L’edizione di quest’anno è supportata dalla BCC di Carate Treviglio

ROMPERE IL SILENZIO
prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne
Info e prenotazioni: eventi@lacasadellapoesiadimonza.it

ROMPERE IL SILENZIO è il primo passo per contrastare un fenomeno strutturale, spesso confinato nel privato, che viola i diritti umani. La violenza è una limitazione, bisogna imparare a riconoscerla, immediatamente dopo bisognerà imparare a dirla. Non denunciare, e ancor prima non raccontare, non condividere con altri l’esperienza traumatica e straziante di una violenza è un atteggiamento che accomuna la stragrande maggioranza delle vittime di violenze sessuali. Non a caso, le statistiche dimostrano un basso numero di procedimenti penali per reati di questo tipo, in rapporto alle stime delle violenze verificatesi. Più del 30% delle donne italiane ha subito una forma di aggressione sessuale, nel corso della propria vita. Sono percentuali sconvolgenti.

La tendenza delle vittime al silenzio ha una matrice culturale. Tutto ciò che ha a che fare con la sessualità delle donne, violenze comprese, subisce un giudizio morale molto forte. Le vittime tendono a denunciare più facilmente le violenze subite da sconosciuti, in contesti accidentali, e a tacere quelle vissute in contesti familiari e amicali da persone a loro vicine. In questi casi il silenzio è l’unica alternativa all’umiliazione di non essere prese sul serio.

Questa edizione del Festival intende sensibilizzare gli studenti e l’intera comunità, al fine di favorire una partecipazione attiva e un impegno condiviso e responsabile nella prevenzione e nel contrasto della violenza.

PROGRAMMA

GIOVEDI 15 ore 18,30 Teatro di Corte Reggia di Monza
ZITTITA Melologo. Musiche originali al pianoforte di ROSSELLA SPINOSA. Voce recitante SONIA
GRANDIS. Testo di MONICA PELLICCIONE.

Rossella Spinosa
Rossella Spinosa

Una storia che racconta di dipendenza, di violenza psicologica che ha come scenario l’ambiente di lavoro. La narrazione è cruda, intrisa di violenza e soprusi, perpetrati in modo subdolo e meschino tra le mura di un ufficio con un capo-padrone, animato da smania di possesso e sete di dominio, forte della posizione di predominio che riveste. E’ la sintesi di un dramma che si tramuta in violenza psicologica e in un esercizio improprio del potere maschile.
“Zittita vuole dare voce alle tante donne che non ne hanno, costrette a subire, loro malgrado, violenze, angherie e soprusi. Strette nella morsa di relazioni sentimentali tossiche, di amicizie impure, di rapporti lavorativi malsani dove a dominare è il potere economico e gestionale dell’uomo”.
(Monica Pelliccione)

VENERDI 16 ore 10.00 Liceo Bartolomeo Zucchi – Scuole
LECTIO MAGISTRALIS di STEFANO MOTTA
IL DOLORE DELLE DONNE. La violenza di genere nella letteratura, l’educazione affettiva nella scuola.

Saranno coinvolti gli studenti dei licei monzesi perché pensiamo che sia necessario attivare percorsi di responsabilizzazione alla cultura del rispetto, dell’ascolto e della parità, al fine di contrastare stereotipi, linguaggi discriminatori e modelli relazionali basati sul possesso e sul controllo. L’incontro con le scuole nasce dalla consapevolezza che la prevenzione passa prima di tutto dall’educazione e dalla formazione delle nuove generazioni. Il contributo di esperti offrirà strumenti per riconoscere i segnali della violenza, comprendere l’importanza del consenso e del rispetto delle relazioni, riflettere sul ruolo attivo che ciascuno può avere nel contrastare atteggiamenti e comportamenti violenti, promuovere una cittadinanza consapevole e responsabile.

Stefano Motta docente, giornalista e critico letterario, guiderà gli studenti alla riscoperta di figure femminili esemplari della letteratura dei vari secoli, che sono state vittime di violenza, collegando le loro storie ai femminicidi e agli abusi che ancora oggi molte donne subiscono. Un percorso educativo che mostra come la letteratura rifletta la vita e possa avere un ruolo concreto nella prevenzione della violenza di genere. “Ogni giorno nelle aule di scuola i nostri studenti incontrano donne maltrattate. Francesca, Petra, Griselda, Caterina, Lucia, Gertrude, Emma, Sybil, Nora, Judith, Kora: le loro storie di dolore e di sangue urlano dalle pagine dei capolavori della letteratura, se possibile ancora più feroci delle notizie di cronaca nera. Queste donne “di carta” sono corpi pulsanti, altro che “angelicate creature”, guardate e narrate perlopiù da maschi, con tutto ciò che questo comporta. Cosa può fare la scuola per contrastare gli stereotipi di genere e la violenza contro le donne? Abbiamo influencer che si chiamano Omero, Dante, Shakespeare, Manzoni, Morante, Merini, Maraini, Woolf: in tempi scomodi la scuola può avere il coraggio di leggere le loro pagine più scomode, di non ottundere i sensi della letteratura, di non smussarne gli spigoli più fastidiosi, di insegnarla e di servirsene per lo scopo principale per cui la letteratura esiste: che non è insegnare a scrivere bene, ma a vivere bene”.
(Stefano Motta, Il dolore delle donne. La violenza di genere nella letteratura, l’educazione affettiva nella scuola, Ancora, 2024)

SABATO 17 ore 18,30 Teatro Binario 7 Monza
LO STUPRO di Franca Rame. Monologo con Margò Volo

Margò Volo
Margò Volo

L’attrice Margò Volo porterà in scena “LO STUPRO” di Franca Rame. Una serata di riflessione e denuncia rispetto ai molti fatti di violenza femminile che l’attualità ci consegna quotidianamente. Il monologo è stato scritto da Franca Rame dopo la terribile esperienza personale del 9 marzo 1973; è stato, in questi anni, portato in scena nei teatri di tutto il mondo per sensibilizzare non soltanto sulla gravità e la frequenza dei soprusi subiti dalle donne, ma anche per sottolineare la difficoltà delle donne stesse nel trovare giustizia. L’iniziativa vuole essere un atto di sensibilizzazione, di memoria e di presa di coscienza collettiva sul tema: portare in scena questo monologo dove le parole diventano uno strumento potente contro gli stereotipi, i pregiudizi e i meccanismi sociali che ancora oggi rendono difficile denunciare. Il teatro può essere uno strumento di cambiamento sociale, anche perché la cultura del rispetto può crescere nella responsabilità collettiva. Lo stupro è dissacrazione, è una violenza nel luogo sacro della nascita, è l’umiliazione profonda che travalica la dimensione fisica per un’altra dimensione, che è invece fortemente simbolica. Il silenzio e la scelta di tacere esperienze traumatiche non è mai un atteggiamento neutro.

A seguire un dibattito con esperti per analizzare le cause, le dinamiche e le strategie di prevenzione alla violenza di genere. Il fenomeno della violenza è purtroppo una realtà quotidiana, costantemente al centro di dibattiti, protocolli e iniziative, parlarne è una forma di difesa che ha radici culturali, attraversa la nostra società e tutte le nostre comunità. La violenza estrema è solo la punta dell’iceberg, molto più frequentemente c’è una violenza silenziosa, sotterranea, non vista, non perché sia meno grave o meno importante, ma perché è meno percepita e riconosciuta, qualche volta anche dalle vittime stesse che la subiscono quasi come se fosse un destino scontato. L’incontro favorirà una tessitura di conoscenze e un intreccio di azioni volte allo scopo comune di contrastare e ridurre la violenza di genere. Modera la giornalista Silvia Messa.

Perché un Festival della Poesia e delle Arti a Monza?
Il Festival della Poesia e delle Arti di Monza nasce nel 2020, in un periodo in cui il mondo si trovava ad affrontare la preoccupante situazione pandemica. Abbiamo pensato al valore e al ruolo che la POESIA e le ARTI avrebbero potuto rivestire in quel difficile momento storico, alla forza o alle risposte che la poesia avrebbe potuto dare all’uomo di fronte al dolore e allo smarrimento di quei giorni. Quale nuova lezione sul valore del tempo, del silenzio, della precarietà dell’esistenza la poesia avrebbe potuto insegnarci?

Le precedenti edizioni:
FESTIVAL DELLA POESIA E DELLE ARTI DI MONZA VI edizione 2025
LA CULTURA DI PACE per il superamento delle disuguaglianze ambientali, sociali ed economiche, per uno sviluppo sostenibile ed inclusivo, per costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani.
Questa edizione è stata supportata dalla BCC di Carate Triuggio – Presidente Ruggiero Redaelli

Il 2025 è stato l’anno del Giubileo, un evento di grande rilevanza spirituale, ecclesiale e sociale, favorevole alla ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, segno di una possibile e rinnovata rinascita. Troppi sono i conflitti ancora aperti, le persecuzioni razziali e religiose, il dramma dei profughi e della povertà dilagante. E’ quindi quanto mai importante “costruire” una cultura di pace perché diventi un imperativo per combattere le tensioni culturali, la xenofobia, il terrorismo e la violenza, soprattutto sulle donne che stanno aumentando a ritmo vertiginoso nelle nostre comunità.
Nonostante il mondo sia più connesso grazie alle migrazioni, al commercio, al turismo e all’urbanizzazione, le società rimangono afflitte da ineguaglianza, pregiudizi, intolleranza e conflitti.
La poesia e, più in generale l’attività letteraria e culturale, possono svolgere un importante ruolo di sensibilizzazione contro la violenza della storia e la desacralizzazione che sembrano travolgere ogni cosa. Pensiamo che i Poeti possano contribuire a promuovere un’evoluzione del concetto di pace, uno dei concetti più antichi e profondi in senso antropologico. “La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.” Pablo Neruda

Con FRANCO BONISOLI (ex brigatista) e GIOVANNI RICCI (figlio di Domenico Ricci, autista di Moro, che venne ucciso durante il sequestro assieme al resto della scorta) DONATELLA BAGLIVO, MASSIMO MORASSO, GIANPAOLO MASTROPASQUA, GIANCARLO PONTIGGIA, DAVIDE RONDONI, MARIO TORRESETTI, VINCENZO ZITELLO, FULVIO RENZI.

FESTIVAL DELLA POESIA E DELLE ARTI DI MONZA V edizione 2024
La POESIA e la musica della SCIENZA, verso il mistero
Due discipline intimamente connesse. La scienza, pur nella sua solitudine, può ispirare la poesia e, a sua volta, essere ispirata da essa. La Poesia è il respiro e lo spirito più raffinato di ogni sapere: è l’espressione spassionata che è nel volto di tutta la Scienza.
Con PAOLO NESPOLI, MARIO PORRO, UGO MOSCHELLA, FRANCO BUFFONI, STEFANO RAIMONDI, LAURA CAMPANELLO, GABRIELE GAROFALO, MILENA PROVENZI Psichiatra

FESTIVAL DELLA POESIA E DELLE ARTI DI MONZA IV ediz. 2023
“VI E’ DIGNITA’ E TENEREZZA NEL RISCOPRIRSI FRAGILI”
«Ci sono emozioni forti ed emozioni deboli, virtù forti e virtù deboli, e sono fragili alcune delle emozioni più significative della vita. Sono fragili la tristezza e la timidezza, la speranza e l’inquietudine, la gioia e il dolore dell’anima. Nella fragilità si nascondono i valori di sensibilità e di delicatezza, di gentilezza estenuata e di dignità, di intuizione dell’indicibile e dell’invisibile che sono nella vita, e che consentono di immedesimarci con più facilità e con più passione negli stati d’animo e nelle emozioni, nei modi di essere esistenziali, degli altri da noi. L’infinito, questa segreta dimensione della vita è in noi: palpitante e vivo e non si cancella nella misura in cui non ci lasciamo affascinare, e divorare dal tumulto e dal frastuono, non solo delle cose che sono al di fuori di noi ma, ancora più devastanti, da quelle che si agitano in noi: nella nostra vita interiore assediata.” – EUGENIO BORGNA

DANIEL ZACCARO, CORRADO BAGNOLI, DAVIDE RONDONI, ANDREA GALGANO, EMANUELA SICA FRANCESCA RIPAMONTI, VINCENZO COSTA, MILENA PROVENZI, GIANNA MOISE, GIOVANNA CRISTINA VIVINETTO, PAOLA TURRONI, ANTONELLA SILVESTRI, con DON CLAUDIO BURGIO fondatore e presidente dell’associazione Kayròs onlus, la comunità per giovani in difficoltà. «SE MI AMY»
Monologo teatrale scritto ed interpretato da NAYA DEDEMAILAN

FESTIVAL della POESIA e delle Arti di MONZA III Edizione 2022
IL VALORE DELLE PAROLE
“Le parole sono importanti. Fanno esistere le cose, come incantesimi. Le fanno comprendere, le rendono reali ed utilizzabili, solo nel momento e nel modo in cui le cose sono nominate. Le parole sono importanti. Sono vita, rivoluzione, politica, conoscenza, affetto, tutto.” – Francesco Dell’Acqua
Con MARCO BALZANO – ALFREDO RAPETTI MOGOL – VINCENZO ZITELLO MAURIZIO CUCCHI – ROBERTA SCORRANESE – ALBERTO CASIRAGHI – MICHELE SANGINETO – ANGELO MAIETTA – GIANCARLO PONTIGGIA

FESTIVAL della POESIA e delle Arti di MONZA II Edizione 2021
POESIA e NATURA
“La Potenza del Bene trova rifugio nella natura del Bello” (Platone)
Con DOME BULFARO – PATRIZIA BURLEY LOMBARDI- TIZIANA CERA – TIZIANO FRATUS – GIOVANNA FRENE – GIOVANNA IORIO – LAURA PUGNO – MARIA PIA QUINTAVALLA – DAVIDE RONDONI – MARCO SONZOGNI.

FESTIVAL della POESIA e delle Arti di MONZA I Edizione 2020
POESIA NOSTRA CONTEMPORANEA
I poeti e gli artisti hanno un importante ruolo di supporto e guida nella lettura dei segni del nostro tempo. Con GIUSEPPE CONTE – VIVIAN LAMARQUE – DONATELLA BISUTTI – STEFANO RAIMONDI – ANDREA GALGANO – GERARDO MASUCCIO- GIANCARLO PONTIGGIA – GUIDO OLDANI – VALERIO MAGRELLI – PINO LANDONIO – MARIA GRAZIA CALANDRONE – LUIGIA SORRENTINO – FRANCESCO SOLITARIO – MASSIMO MORASSO – DAVIDE FERRARI – OTTAVIO ROSSANI.

 

Antonetta Carrabs Presidente La Casa della Poesia di Monza
Elisabetta Motta VicePresidente La Casa della Poesia di Monza

La Casa della Poesia di Monza Viale Cavriga,7 Parco 20900 Monza (MB)
segreteria@lacasadellapoesiadimonza.it

 

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