Primary Navigation

  • Home
  • Mirabello Cultura
  • Premio Poesia Monza
  • Chi siamo
    • Consiglio Direttivo
      • Antonetta Carrabs | Presidente
      • Elisabetta Motta | Vicepresidente
      • Iride Enza Funari | Segretaria
      • Luigi Somma | Tesoriere
      • Ettore Radice | Rapporti con la Stampa
      • Giulia Occorsio
    • I nostri scopi
    • Dove siamo
    • Partner e Sponsor
      • Consorzio Villa Reale e Parco di Monza
      • Zeroconfini Onlus
    • Artisti
    • Pubblicazioni
    • Gallery
    • Annunci
    • Canale youtube
    • Video
    • Stampa
  • Associati
  • Contatti
Sei qui: Home > Premio Letterario Aurelia Josz 2016: 1° premio

Premio Letterario Aurelia Josz 2016: 1° premio

Pubblicato da La Casa della Poesia di Monza - 30/05/2016
Luisa Ravezzani Premio Letterario Aurelia Josz 2016 1° premio
Luisa Ravezzani Premio Letterario Aurelia Josz 2016 1° premio

Luisa Ravezzani

con il testo “Piccolo (e incompleto) sillabario per un giardino selvatico”

“Il bello del giardinaggio: le mani nello sporco, la testa baciata dal sole, il cuore vicino alla natura. Coltivare un giardino non significa nutrire solo il corpo, ma anche l’anima”. Questa citazione di Alfred Austen potrebbe ben essere posta in esergo al Piccolo (e incompleto) sillabario per un giardino selvatico di Luisa Ravezzani, un sillabario  in cui le singolari voci che lo  compongono  danno figura  a un imprevedibile microcosmo fatto di piante, fiori, immagini e concetti, stretti in un fascio di grande eleganza stilistica, ravvisato da un convincente e poeticissimo afflato allegorico.

La lucida attitudine alla descrizione naturalistica si sposa con una grande capacità di osservazione e una capillare percettività  dei sensi, al servizio di una parola capace di accendersi, a sua volta, in  improvvise fioriture. Difficile, l’esercizio di una forma micro-narrativa così essenziale. Difficile ma in questo caso prodigo di frutti.

Estratti dall’elaborato:

Bulbo

Ogni bulbo è onomatopeicamente esplosivo ma biologicamente quieto e silente. Nel suo essere in sé racchiude la propria forza. Trascorre meditabondo buona parte dell’anno, tra il poco visibile e l’invisibile, progettando bulbilli. Quando il tepore della luce prepara il grande schermo, solo allora si concede e proietta verso l’alto i propri sogni migliori, ma senza fare scalpore, con la classe di un elegante nottambulo.

Calicanto

Come schegge d’alabastro sono i turgidi petali del calicanto. Come raggi di una piccola stella dal piccolo cuore rosso. Quando il bocciolo cerca il coraggio di aprirsi al sole pallido e ai rigori dell’inverno, i petali, spossati dalla fatica, si presentano raccolti e reclinati verso il basso, formando una frangia ben acconciata, che sembra fatta apposta per nascondere il timore e l’ultimo pudore. Poi è l’imprevedibile mondo del possibile: un profumo denso, compatto, tanto da sembrare colorato, del colore delle fiabe o della narrazione epica.

Nelle fredde giornate dell’ultimo inverno il profumo vischioso del calicanto sa penetrare nei più remoti recessi della memoria e, calmo magma, si muove diventando racconto.

Iris

La complessità dell’iris è tale da indurre fraintendimenti.

Sontuosa, così appare nelle forme morbide, nei colori ricercati, nella varietà delle sensazioni tattili che sa offrire, nell’intensità del profumo.

Delicata, nella leggera consistenza del fiore, nell’aerea struttura dei petali che non sono tali e dei quali i botanici sanno distinguere le molte tenere parti dalle diverse funzioni.

Vulnerabile, anche a una leggera pressione delle dita e destinata a cadere a un appena marcato soffio di vento.

Ma resistente, capace di continuare la fioritura anche prostrata a terra, sempre pronta a sopportare la siccità dell’estate come il gelo invernale, con i forti rizomi che spesso affiorano in superficie, quasi noncuranti di ricercare nutrimento in profondità.

Può apparire superba l’iris nell’ostentare l’invito alla sfida, ma a renderla tale è solamente la forza dell’accortezza, la tranquilla accortezza del prudente e saggio procedere, finalizzato a una realizzazione di pura magnificenza, di cui molti possano godere.

Ospite

Il giardino è un luogo chiuso. Un contenitore che chiede di essere colmato.

Di bellezza.

Profonda e alta bellezza.

Fatta di luce.

Ben poco però viene riservato a chi misura con i passi, a chi pesa con le braccia, a chi allinea con le mani, a chi fa arco con la schiena.

Il giardino dona solamente a colui che, in quel luogo, giunge per essere ricevuto. Come ospite devoto e timoroso.

Davanti all’ospite viene sospeso ogni rumore, a lui si cingono le ginocchia, dopo aver offerto l’angolo migliore in cui sostare.

Per godere della frescura, del velluto dell’ombra, della seta dell’acqua, mentre un soffio sulla pelle distoglie dal riverbero caldo. Le mani a scostare i capelli dalla nuca, i piedi a scostare l’erba. Piano, che la cicala smette di frinire. Nell’ora delle ombre corte gli occhi si chiudono e i pensieri giocano a inseguirsi leggeri tra i cespugli immaginati.

Senza pensare forte, perché nel giardino i pensieri fanno eco, disturbando il silenzio dei corpi che si ascoltano respirare.

Posted in Premio Aurelia Josz 2016 Tagged 2016, Narrativa

Articolo scritto da La Casa della Poesia di Monza

Iscriviti

← Precedente Successivo →

Diventa Socio

La Casa della Poesia di Monza - Diventa Socio - Clicca l'immagine per ingrandire.

Partner e Sponsor

Consorzio Villa Reale e Parco di Monza


Zeroconfini Onlus

Iscriviti per eventi e novità

Le nostre pagine

La Casa della Poesia di Monza
Premio Aurelia Josz
Poeti per la cultura di pace

Siti amici

Associazione Zero Confini
ADA Associazione Danze Antiche
La Vita Felice Editore
absolutiis soluzioni informatiche

Annunci:

logo Ministero Beni Culturali

Investi nell’arte e scopri come pagare meno tasse

Posted: 02/01/2017

Investire in cultura significa investire nella crescita economico-sociale del Paese attraverso una azione comune di risorse pubbliche e private.

Cerca nel sito

  • Contatti
  • La Casa della Poesia di Monza
  • Design / Webmaster

Copyright © 2026 La Casa della Poesia di Monza.

La Casa della Poesia di Monza - Viale Cavriga n.7
Ingresso Porta Villasanta - Parco di Monza - 20900 Monza (MB)
info@lacasadellapoesiadimonza.it - C.F.: 94623880153
Realizzazione siti web absolutiis